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La Storia di Ermanno
Ci presentiamo: siamo Dario, di professione medico,
e Susanna, di professione infermiera, genitori di due
stupendi bambini: Yasmin, nata a Roma il 28.01.1995
ed Ermanno, il nostro piccolo angelo, Noonan.
Ermanno nasce a Roma il 08.06.1998 ed è subito
ricoverato in Unità di Terapia Intensiva Neonatale
presso il Policlinico Umberto I di Roma per insufficienza
respiratoria (pectus escavatum) e cianosi: Apgar 6 (1
minuto) e 8 (5 minuti). Durante il ricovero viene valutato
il cariotipo (normale), il quadro osseo (brevità
degli arti, alterazioni scheletriche, turricefalia)
e la funzionalità cardiaca. Viene rilevata un'ipertrofia
del setto interventricolare (5mm) e dei ventricoli con
dilatazione degli atri: la valvola mitrale appare displastica
con marcata ridondanza del lembo anteriore, all'inizio
non insufficiente, poi con insufficienza di grado medio.
Ampia pervietà della fossa ovale di circa 1 cm
con aneurisma della fossa ovale e shunt bidirezionale.
Piccola pervietà interventricolare muscolare.
Viene consigliata una terapia con Lasix 3mg ev. e Isoptin
5mgx3 per os.
Il 27.08.1998 visto il miglioramento del quadro clinico,
viene dimesso con diagnosi di "Prematurità,
cardiopatia congenita, displasia mitralica, miocardiopatia
ipertrofica, anomalie scheletriche, reflusso gastroesofageo"
e la seguente terapia: Isoptin 5mg, Lasix Liquidum 4mg,
Alimix 0,8mgx4, Ranidil 1cc, Adisterolo 2gtt.
Il giorno 08.09.1998 viene ricoverato per dispnea e
difficoltà nell'alimentazione presso l'Ospedale
Pediatrico Bambino Gesù in Cardiologia Pediatrica.
Il 18.09.1998 viene dimesso con la seguente lettera:
"Il paziente è giunto alla nostra osservazione
per dispnea e difficoltà nell'alimentazione.
Il quadro clinico deponeva all'ingresso per la presenza
di reflussi gastroesofagei ed insufficienza respiratoria
acuta di grado moderato secondaria alla dinamica toracica.
Gli esami clinici e strumentali cardiologici hanno dimostrato
la presenza di un difetto interatriale ostium secundum
ampio e di una displasia del lembo anteriore della mitrale
senza ostruzione sottoaortica. La valutazione genetica
ha fatto porre diagnosi di Sindrome di Noonan. Sono
state inoltre eseguite valutazioni radiologiche finalizzate
all'identificazione d'anomalie dei vasi epiaortici.
Il telecuore con esofagogramma non ha dimostrato la
presenza d'impronte anomale pur facendo rilevare una
deviazione destrorsa della trachea; la risonanza magnetica
nucleare cardiaca e dei vasi epiaortici hanno escluso
la presenza d'anomalie macroscopiche d'origine e decorso
dei vasi epiaortici. I problemi alimentari non sono
al momento totalmente risolti sia pure in presenza di
un significativo miglioramento della nutrizione spontanea.
Si dimette in data odierna in discrete condizioni generali
con la seguente terapia: Peridon 1mgx4, Zantac 5mg/die,
Lasix 4mg/die".
Seguono 5 giorni domiciliari in cui il bambino continua
a mangiare poco e niente, vomita a getto 2-3 pasti al
giorno, ha crisi di dispnea. Il 22.09.1998, visto il
peggioramento del quadro clinico, viene nuovamente ricoverato
presso la Divisione di Gastroenterologia dell'Ospedale
Bambino Gesù. Durante il ricovero vengono effettuati:
· Eco pilorica ed esofagea (nei limiti) ·
Ph-metria (che conferma i reflussi gastroesofagei),
· PRIST e RAST che confermano una intolleranza
al latte vaccino. Viene dimesso il 26.09.1998 con diagnosi
di intolleranza alimentare e reflusso gastroesofageo
e con la seguente terapia: "Dieta con idrolisato
proteico+amido, Alimix 0,5mgx4, Maalox 1,5mgx4, Clenil
A X gtt x3, Bamifix 1 supp.x3gg., Bentelan 1/2cpx2/diex2gg.".
Torna a casa raffreddato, con molte secrezioni. Seguono
dei giorni in cui riprende ad alimentarsi, ma con gran
fatica, perché tende saltuariamente ad avere
crisi respiratorie. Iniziamo ad assisterlo nei giorni
seguenti aspirandolo e praticandogli nei momenti di
maggior affanno respiratorio ossigeno in maschera. Comincia
nuovamente a peggiorare, riprende a mangiare poco, vomitando
a getto qualche pasto. Il 17.10.1998 anticipiamo il
controllo del gastroenterologo che trova il piccolo
Ermanno affaticato e ancora pieno di secrezioni; imputa
il problema del vomito e della scarsa alimentazione
più ad un peggioramento del quadro cardiaco che
ad un problema gastroenterologico e rimanda tutto al
controllo cardiologico, già programmato per il
giorno 22 ottobre 1998.
Il 21 ottobre 1998 alle h.17,30 il bambino si scompensa
ed entra in coma. Subito ricoverato in Unità
di Terapia Intensiva Neonatale dell'Ospedale Bambino
Gesù, viene intubato ed assistito con ventilazione
meccanica. Alla valutazione cardiologica si evidenzia:
tachicardia sinusale (160bpm, segni di dilatazione biatriale
ed ipertrofia ventricolare. DIA tipo O.S. ampio (~ 8mm)
con shunt Sn®Dx. Displasia della mitrale. Sezioni
destre dilatate. Ipertrofia marcata del ventricolo sinistro.
Non ostruzione all'efflusso sinistro (~ 10mmHg). Non
valutabile la compliance ventricolare sinistra per l'atelettasia
paracardiaca. Insufficienza mitralica di grado lieve.
Quadro suggestivo di cardiomiopatia ipertrofica non
ostruttiva. Versamento pericardico declive (~ 5mm).
La terapia cardiologica effettuata è: Isoptin
0,5mgx4, Lanoxin 20ngx2, Lasix 3mgx2.
Ci viene detto che, viste le gravissime condizioni in
cui il bambino versa, probabilmente non arriverà
al mattino. Ma il mattino giunge, ed anche Ermanno,
e lo stesso succede il giorno dopo, e dopo, e dopo ancora.
Pur se intubato, trova di nuovo la forza di sorriderci,
guardandoci con quei suoi due occhietti dolcissimi,
ma pieni di tristezza nel momento in cui bisogna andare
via. E ogni giorno lasciamo un pezzettino del nostro
cuore, su quel lettino di ospedale troppo grande per
lui, così piccino.
Il 16 novembre 1998, dopo 5 tentativi di estubazione
falliti, viene decisa una laringo-tracheo-broncoscopia
prima di procedere alla tracheotomia, alla quale ci
opponiamo con tutte le forze. Durante l'esecuzione dell'esame
vengono evidenziati sulle corde vocali due granulomi:
si decide quindi per la loro asportazione, per riprovare
poi l'estubazione dopo almeno 3 giorni di terapia cortisonica.
Il 21 novembre 1998 dopo 31 giorni di respirazione meccanica,
viene finalmente estubato e lasciato in respiro spontaneo.
Il 23 novembre 1998 viene trasferito in Patologia Neonatale.
Il 27 novembre notevole miglioramento delle condizioni
cardiocircolatorie, con compenso soddisfacente. All'ecocardiogramma,
ampio DIA tipo OS (~ 10mm). Valvola mitrale displastica,
atrio sinistro lievemente dilatato. Ipertrofia del setto
interventricolare e delle PP di grado lieve. Assenza
di gradiente sull'efflusso del ventricolo sinistro.
Viene rilevata una immagine tipo piccolo sperone sull'arco
aortico a livello del quale non si apprezza gradiente
sull'arco e all' Rx Torace una atelettasia basale paracardiaca
destra (lobo medio) e basale sinistra, con modesto iperafflusso
polmonare. La terapia rimane invariata.
Viene dimesso il 12 dicembre 1998 e rinviato a Day-Hospital
programmato. E' con una gioia immensa che ce lo riportiamo
a casa, dove la sua culletta per troppo tempo è
rimasta vuota. Alla metà di gennaio 1999 inizia
alimentazione con biberon e sospende i gavage. Nel mese
di marzo la sua alimentazione diventa varia (carne,
pesce, verdura, frutta) con sei pasti di 100-150ml ogni
4 ore, di cui 4 di latte (Nidina HA2 ipoallergenico)
e 2 di pappa. Al controllo del 3 marzo 1999 all'Rx torace:"
In regione basale retrocardiaca sinistra si evidenzia
immagine lineare opaca. Il cuore è ingrandito
con prevalenza dell'arco inferiore di sinistra. Al controllo
ecocardiografico del 10 marzo 1999:" DIA tipo OS
(~ 8mm) con shunt Sn®Dx. Displasia della valvola
mitrale. Ostruzione dinamica sull'efflusso valvolare
35-40mmHg. La terapia domiciliare è la seguente:
Isoptin 2mgx3, Lasix 4mg x2.
Segue un periodo di relativo benessere, intervallato
da controlli mensili cardiologici e da Day-Hospital
programmati (neurologico, audiometrico, oculistico,
ortopedico, auxologico, spirometrico). Nel mese di marzo
2000, inizia un nuovo calvario: da giorni è raffreddato,
non mangia, è sonnolento, febbrile. Il 26 marzo
comincia la dispnea. Nel seggiolone la testa cade in
avanti, non riesce a tenere gli occhi aperti: è
pallido, le estremità cianotiche: partiamo subito
per l'Ospedale Bambino Gesù dove viene subito
mandato alla Terapia Intensiva del DEA con diagnosi
di Di stress respiratorio in paziente cardiopatico con
Sindrome di Noonan. Riinizia il calvario.
Questa volte forse soltanto le nostre preghiere al Signore
impediscono il peggio, ovvero che venga intubato, in
quanto i suoi parametri di funzionalità respiratoria
rimangono in equilibrio, tali da poter essere mantenuto
sotto cappetta al alta concentrazione di ossigeno. Viene
somministrata terapia parenterale (SG 10% 800ml, NaCl
30mEq, KCl 15 mEq, Ca gluconato 10% 1gr, Ranidil 20mgx3,
Glazidim 330mgx3, BBK8 70mgx2, Lasix 5mgx3, Lanoxin
0,05mgx2, Avocin 600mgx3, Aerosol x4 (Clenil A 1f.,
Atem V gtt., Broncovaleas V gtt). Il 30 marzo finalmente
viene dimesso in dimissione protetta e lo riportiamo
a casa.
Il 29 giugno nuovo ricovero, questa volta per fortuna
programmato: criptoorchidismo bilaterale. Purtroppo
alla laparoscopia esplorativa, notano che il sinistro
non può essere fissato nello stesso intervento
in quanto ancora troppo alto: viene quindi ancorato
solo il destro e rimandato in un secondo intervento
l'altro testicolo. Viene quindi dimesso il 1 luglio.
Tornato a casa, dopo 7 giorni piccola suppurazione di
un punto chirurgico a livello dell'ombelico ma, per
fortuna, dopo 10 giorni di trattamento antibiotico,
anche questo si risolve. E siamo adesso ai giorni nostri,
se così vogliamo dire.
Oggi Ermanno è un bambino dolcissimo, pieno di
carattere: ti viene ad abbracciare di corsa per baciarti,
magari sulla gamba, dove arriva con la sua testolina,
per poi subito correre via a giocare. Cerca la sorellina
che adora, e da cui corre per prendere i giocattoli
e scappare via. Ama scarabocchiare sui quaderni, ascoltare
la musica, dondolando la sua testina e ballando sui
piedini. E' un adorabile mangione, anzi famelico: per
lui non sarebbe mai il momento di dire basta. Sa farsi
sentire per chiedere ed ottenere quello che vuole, ma
poi è pronto a farti squagliare letteralmente
quando ti guarda con quei suoi due occhioni bellissimi
per dirti: mammaa!!! oppure papàà!!! La
nostra casa è un turbinio fra Yasmin e d Ermanno,
ma guai se non ci fossero: la nostra vita non avrebbe
più senso. Recentemenete, il 16 febbraio 2001
ha subito il secondo intervento per criptorchidismo
ed anche stavolta, ha dimostrato di essere un bambino
forte, pieno di voglia di vivere, ed è andato
tutto bene. Ci aspetta oramai l'appuntamento di giugno,
il più difficile, data in cui verrà ricoverato
per effettuare un ecocardiogramma transesofageo per
definire esattamente le dimensioni del difetto interatriale
e decidere quindi se metterlo in lista operatoria per
posizionare un device per cateterismo (un ombrellino
inserito attarverso un vaso fino ad arrivare al cuore)
oppure procedere all'intervento a cuore aperto in extra-corporea.
Saranno giorni difficili per noi, sicuramente, ma con
l'aiuto del Signore siamo certi che il nostro cucciolo
supererà anche questo intervento.
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